26 novembre 2005 

Omicidio del Circeo: Per la Procura Andrea Ghira è Morto

Andrea Ghira sarebbe morto. La conferma è arrivata in una nota della procura di Roma: i resti del legionario sepolto a Melilla sotto il falso nome di Massimo Testa de Andreas sono di Ghira, l'unico dei massacratori del Circeo mai catturato. Gli esami comparativi del dna sono stati effettuati nell'istituto di medicina legale dell'università La Sapienza, per i giudici l'esito delle analisi sarebbe concludente. Le percentuali del test però non sono state ancora rese note, per un risultato certo il dna isolato e comparato con quello della madre e del fratello di Ghira deve coincidere per un valore corrispondente o superiore al 90%. Nonostante le dichiarazioni della procura Donatella Colasanti, la sopravvisuta al massacro del '75, non ci crede. Secondo la donna, i resti apparterrebbero a uno dei parenti di Ghira: nonostante gli ultimi sviluppi sembra quindi senza fine la storia legata a una delle pagine più brutte della storia italiana.

LA RICOSTRUZIONE DEL MASSACRO DEL CIRCEO

Nella notte del primo Ottobre 1975 un netturbino sente i gemiti di una ragazza proveniente dal bagagliaio di una 127 bianca parcheggiata in via Pola. Dentro ci sono due donne, Rosaria Lopez, deceduta per le violenze subite e Donatella Colasanti, ferita ma viva e in stato di choc. Vengono arrestati la notte stessa due giovani, Gianni Guido proprietario dell'auto e Angelo Izzo, due giovani di buona famiglia, ragazzi dei Parioli, già coinvolti in episodi di violenza e stupro. Un terzo personaggio, Andrea Ghira, è latitante da subito, i Carabinieri non trovano tracce nè a casa nè a Roma dove potrebbe essersi nascosto per sfuggire all'arresto. Al processo viene fuori la verità su quel massacro durato 36 ore. Rosaria Lopez e Donatella Colasanti avevano conosciuto Izzo e Guido qualche giorno prima dei fatti del Circeo. Le ragazze restarono colpite favorevolmente dai due, di buona famiglia, appartenenti ad una Roma diversa da quella dove loro erano cresciute; sia la Lopez che la Colasanti erano ragazze di borgata, provenienti da un ambiente famigliare modesto. Izzo e Guido invece figli di un ingegnere edile e di un dirigente di un istituto di credito. Il gruppo decide di vedersi la sera del 29 Settembre alla Montagnola, la zona dove vivevano le ragazze. I quattro, Izzo e Guido insieme alle due giovani, partono in direzione Lavinio per raggiungere altri amici in una festa in villa. Per strada, la 127 di Guido accosta e Izzo telefona ad Andrea Ghira, non c'è nessuna festa a Lavinio, piuttosto i tre si accordano per portare le due ragazze a Villa Moresca, la villa di famiglia dei Ghira al Circeo. Arrivano a destinazione alle 17.50 del 29 Settembre, si fermano in giardino a parlare con le due giovani. Dopo poco fu Izzo a svelare le vere intenzioni del gruppo, Gianni Guido minacciò le ragazze con una pistola. Le ragazze furono poi rinchiuse in un bagno della villa, alle 19 Gianni Guido tornò a Roma per cenare con i suoi genitori. Izzo tentò di violentare le ragazze sempre minacciandole con la pistola. Alle 11 di sera Gianni Guido tornò al Circeo. Le due ragazze trascorsero la notte chiuse in bagno. All'alba cominciò una lunga giornata di violenza. Nel pomeriggio arrivò alla villa anche Andrea Ghira, anche lui di famiglia benestante, anche lui appartenente a formazioni politiche di estrema destra, anche lui con condanne e precedenti per rapina e violenza carnale. Le violenze sulle due ragazze continuarono e in serata la Colasanti raggiunse il telefono e tentò di avvisare il 113, fu raggiunta e pestata con una spranga. Le giovani vennero poi divise, al piano di sopra della villa c'erano Rosaria Lopez con Ghira e Izzo, di sotto la Colasanti e Gianni Guido che la sorvegliava. La ragazza riferì al processo di aver udito rumori di acqua e i gemiti di Rosaria Lopez, come se la stessero annegando. Poi i due tornarono al piano di sotto e la pestarono a sangue. La Colasanti dopo un giorno intero di violenza si finse morta e questo la salvò, venne trascinata con un laccio al collo e caricata nel portabagagli della 127. Alle 21 ripartirono per Roma seguiti da Ghira sulla Mini Minor e lasciarono la 127 in Via Pola a cercarsi una pizzeria. I carabinieri soccorsero la Colasanti e accertarono la morte della Lopez. Non fu difficile arrivare a Guido e Izzo. Ghira no, nessuna traccia, da quella notte inizia la sua latitanza.

25 novembre 2005 

Ztl: L'Occhio Elettronico arriva a Trastevere e S.Lorenzo

Arriveranno anche a Trastevere, entro la fine dell'anno le telecamere che controllano il passaggio delle auto saranno installate da piazza San Cosimato, Piazza Trilussa, fino a via della Lungarina. Per installare i dieci varchi elettronici si lavorerà fino a Natale, le telecamere funzioneranno, però, dal 31 Marzo dopo un primo periodo di prova. Nuove telecamere non solo per Trastevere, anche San Lorenzo sarà più controllata dagli occhi elettronici, le sette telecamere saranno posizionate tra via dei Volsci, via degli Ausoni, via degli Equi, via degli Umbri e via dei Piceni lasciando inalterata la zona chiusa al traffico. Per San Lorenzo l'obbiettivo è quello di avere i varchi pronti per l'estate quando questo quartiere, insieme a Trastevere, diventerà meta abituale. Il costo per avere più telecamere è di 2,5 milioni di euro, finanziamenti del comune e del ministero delle infrastrutture. Gioisce il presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro che con i nuovi varchi - dice - potrà recuperare forze di polizia da impiegare in altri servizi.

Romano

 

La Mostra dei 100 Presepi

E' un simbolo senza tempo, una rappresentazione che unisce popoli e culture diverse, ma soprattutto un inno alla nascita. Nella basilica di santa Maria del Popolo si è aperta la mostra "dei 100 presepi" che ogni anno, da trent'anni, con le sue statuine celebra la sacra rappresentazione della natività.
Dalle conchiglie, all'avorio, dai sassi al ferro e poi ancora, carta, lana e rame. Sono solo alcuni dei materiali usati per la creazione dei lavori. Nella mostra sono esposti 160 presepi classici e di fantasia, tutti nuovi, provenienti da 10 regioni d'Italia e da 20 paesi esteri in rappresentanza dell'arte presepiale mondiale. Per i piu' piccini un doppio appuntamento oltre alla visita della Mostra potranno accedere, al laboratorio "Il Presepe come Gioco" promosso dall'Assessorato alle Politiche di Promozione dell'Infanzia e della Famiglia del Comune di Roma in apposite sale attrezzate dove, sotto la guida del personale specializzato, impareranno a costruire i personaggi del presepe. La mostra dei presepi rimarrà aperta fino all'8 Gennaio.

22 novembre 2005 

Scoperto Il Tesoro dei Valeri Sepolto Sotto al San Giovanni

E' successo ancora, dopo la caserma della Guradia di Finanza anche all'ospedale San Giovanni durante dei lavori di ristrutturazione sono venuti alla luce reperti di epoca romana.
Il valore del ritrovamento è inestimabile: resti si 2.000 anni fa, statue, colonne, lamine bronzee e mosaici pavimentali, si tratta delle residenza di una delle più importanti famiglie romane, quella dei Valeri, una famiglia aristocratica che faceva risalire le sue origini al console Valerio Publicola. I resti della residenza sul Celio sono venuti alla luce per caso, durante i lavori di ristrutturazione del dipartimento di onco-ematologia.
Già nei primi del novecento quando fu costruito l'ospedale di San Giovanni furono ritrovati dei vani con tanto di fontane e giardini che probabilmente facevano parte delle terme della "domus valeriorum". I lavori dei primi del '900 distrussero alcuni strati della residenza, ora questo pericolo è scongiurato visto che la realizzazione del nuovo reparto di onco-ematologia va avanti sotto la supervisione degli ingegneri della soprintendenza di Roma. Gli affreschi e i mosaici meno conservati ora saranno studiati e ricomposti per essere poi esposti al pubblico in uno spazio museale all'interno dell'ospedale. I reperti saranno tenuti al sicuro dai predatori di resti archeologici, la Soprintendenza promette che per il tesoro della famiglia Valeri non ci saranno rischi anche se il mercato nero dei beni culturali, secondo il Soprintendente di Roma Angelo Bottini, attira sempre più organizzazioni criminali:

Angelo Bottini: "Chi va materialmente alla ricerca di reperti archelogici non è altro che una pedina di organizzazioni malavitose. E' ovvio che i "tombaroli" siano attratti dal mercato nero dei reperti; può infatti essere molto redditizio. Il valore di oggetti di epoca romana, come quelli della villa Valeri, è praticamente incalcolabile"

Romano

 

Latte Per Bambini Contaminato. 30 Milioni di Litri Sequestrati

Trenta milioni di litri di latte per bambini sono stati sequestrati in una maxi operazione condotta dalle prime ore di questa mattina dagli uomini del Corpo forestale. Si tratta delle confezioni di Mio, Mio Cereali, Nidina 1 e Nidina 2, tutti marchi della Nestlè e tutti con scadenza settembre 2006, tranne il Nidina 1, che scade a maggio del prossimo anno. Il latte risulta avariato dalla vernice utilizzata per la stampa della confezione; nessun problema, invece, per il latte in polvere.
L'operazione è partita dopo i risultati delle analisi dell'Arpam della Regione Marche. Un primo sequestro di due milioni di litri riguardante solo latte Mio e Nidina 2 risale al 9 novembre. Ora le analisi hanno accertato che tutte le confezioni in scadenza a settembre 2006 sono contaminate. In realtà, spiegano dalla Forestale, non è ancora stato stabilito se la sostanza sia tossica o meno ma aveva comunque alterato il latte. Oltre che in supermercati, negozi e farmacie, i sequestri sono in corso anche nei magazzini di stoccaggio. Il latte Mio, Mio Cereali e Nidina 2 è per i bambini da 1 anno in su mentre il Nidina 1 è per i neonati. La Nestlè, fanno sapere dalla forestale, ha già sostituito il contenitore incriminato: i prodotti sugli scaffali dei negozi con scadenza da ottobre 2006 in poi non presentano alcuna alterazione e possono quindi essere acquistati. Il sito ufficiale dell'azienda non riporta informazioni sui sequestri eseguiti ma segnala di "aver immediatamente provveduto al ritiro dal commercio di tutti i prodotti segnalati dalle autorità." Non si sa se la sostanza sia tossica o meno ma aveva comunque alterato il latte. L'inchiesta è partita da Ascoli dopo i risultati delle analisi dell'Arpam della Regione Marche sui prodotti Nestlè. Il latte Mio, Mio Cereali e Nidina 2 è per i bambini da 1 anno in su mentre il Nidina 1 è per i neonati. La Nestlè, fanno sapere dalla forestale, ha già sostituito il contenitore incriminato. I prodotti sugli scaffali dei negozi con scadenza da ottobre 2006 in poi non presentano alcuna alterazione e possono quindi essere acquistati.

Madda

21 novembre 2005 

Intervista a Maurizio Costanzo: "Date la Roma alla Gente"

Maurizio Costanzo ha parlato di calcio e della sua squadra del cuore: la Roma, di cui è tifoso da tanti anni. In un periodo di crisi del calcio romano la proposta di Costanzo è quella di creare un sistema azionario popolare in modo da far diventare, di fatto, la Roma di proprietà della gente.

Su "Il Romanista" è apparso un suo articolo che parla di manovre per acquistare la Roma, quanto c'è di vero?

Maurizio Costanzo: "Non sono delle cose certe ma solo dei chiacchericci romani che non dicono la verità ma spesso dicono solo delle intenzioni. Rimango convinto e rilancio l'idea della Public Company; sarebbe bello veder diventare la Roma della gente. Basterebbe creare una sorta di azionario popolare, con questa grande tifoseria composta da un milione e 300 mila appassionati figuriamoci se sarebbe un problema. D'altronde, la Roma dovrà pur investire prima o poi, basta vedere l'ultima partita Roma - Juventus per capire che ci sono squadre che sono su un altro pianeta e hanno giocatori di alto livello anche in panchina, "noi" invece siamo appesi ad un presepe che si chiama Francesco Totti. C'è bisogno di dare a questa tifoseria la gioia di tornare a godere con la propria squadra per questo è bene fare la Public Company."

Che ne pensa di una possibile cessione della società?
"Sinceramente non lo so, in passato la famiglia Sensi sembrava irrevocabile e non voleva vendere ora sembra che si stiano avvicinando a gente vicino alla Juventus, questo mi fa venire i brividi..."

Che ne pensa della contestazione di Domenica contro Rossella Sensi?
"La tifoseria percepisce delle cose, tra l'altro non è stata una contestazione dura, era come dire -guarda che stiamo attenti-"

Come si contrasta lo strapotere delle squadre del Nord?
"Mah, io farei due campionati: uno con Inter, Juve, Milan e anche Fiorentina se volete e un altro con tutte le altre. D'altronde come si fa a combattere contro squadre come queste, con i giocatori che hanno se la Juve non vincesse sarebbe strano."

-Per l'intervista si ringrazia Sky-

 

Influenza Aviaria:Traffico di Polli dalla Cina

L'influenza aviaria rischia di arrivare a Roma, un traffico di polli congelati provenienti dalla Cina e diretto nella nostra città è stato scoperto dal servizio Antifrode della dogana.
Le confezioni indicavano la provenienza dal Brasile e invece i polli venivano dalla Cina. Il carico era stato nascosto sotto un container dietro confenzioni di patate congelate ed era diretto ad una ditta importatrice con sede nella capitale. L’operazione dei Carabinieri ha portato al sequestro di oltre 3.000 chilogrammi di carne di pollo di origine cinese e tailandese, soggetta per motivi sanitari a divieto di importazione nell’Unione Europea. Le indagini hanno portato a sequestri, perquisizioni in magazzini, negozi, ristoranti e abitazioni, tutti riconducibili a persone di nazionalità cinese. i polli erano confezionati in buste di plastica ed in cartoni contraffatti e stavano per essere commercializzati con false fatturazioni che indicavano patate congelate.

Romano

20 novembre 2005 

Fisichella Fermato dalla Stradale. Multa e Ritiro della Patente

Lui lo fa per lavoro e guida a 300 km all'ora su una Renault di Formula Uno. L'ultimo mondiale l'ha passato dietro agli scarichi del campione del mondo Fernando Alonso e forse ieri notte, sull'Appia Nuova, pensava di essere su un circuito cittadino.
E' stato "beccato" alle 4.30 di mattina dalla polizia stradale, all'altezza di Santa Maria delle Mole, mentre andava a 148 km all'ora quando il limite su quel tratto è di 60. Gli agenti erano lì per quelli che escono dalle discoteche e invece si sono trovati davanti il pilota del tiburtino; Giancarlo Fisichella che da quasi dieci anni corre in Formula 1 e da poco è stato eletto testimonial di guida sicura. Fisico ha giurato ai poliziotti che stava correndo solo per andare a casa dal figlio febbricitante, gli agenti non gli hanno creduto e la multa gliel'hanno fatta lo stesso con tanto di ritiro della patente. La sanzione per chi supera di 40 km all'ora il limite, valida anche per i piloti di Formula 1, prevede un'ammenda che va dai 357,00 ai 1.433,00 euro con sospensione della patente da uno a sei mesi. Insomma, tempi duri per Fisico che da domani dovrà prendere i mezzi pubblici o farsi accompagnare da qualcuno. Adesso chi glielo spiega a Briatore?

Romano

 

Roma Juve 1-4. Giallorossi Travolti in 5 Minuti

A guardare il risultato si resta sconcertati e vien poco da dire, ma nel calcio bisogna anche saper leggere tra le righe. In uno stadio Olimpico quasi gremito, nonostante l’improvviso gelo di Roma e le difficoltà all’ingresso con file chilometriche figlie della legge Pisanu (a proposito, almeno in curva, è stato impossibile rispettare il proprio posto nominativo), la Juventus ha battuto con un pesantissimo 4 a 1 un’inconcludente Roma.
Eppure i primi 30 minuti non avrebbero lasciato presagire un risultato tanto secco: la squadra di Spalletti, che ha dovuto fare a meno di Mancini (per un misterioso infortunio dell’ultimo minuto), ha saputo chiudere gli spazi e ripartire in velocità per quasi tutto il primo tempo, lasciando alla squadra bianconera solo due occasioni, una iniziale con Trezeguet e quella allo scadere che ha portato il vantaggio di Nedved (grandi responsabilità di Panucci). Ma la Roma ha evidenziato i soliti limiti: una squadra che fa fatica a concretizzare le buone azioni (Montella ha fatto molto movimento ma gli è mancato in troppe occasioni il colpo vincente) e centrocampisti con scarsa propensione offensiva (ad aggravare il tutto l’assenza del brasiliano Mancini che ha costretto Perrotta sulla fascia in un ruolo inadatto). Per la capolista tutt’altro discorso, equilibrata e cinica come si usa definire solitamente le squadre di Capello. E il secondo tempo è stato un susseguirsi d’ingenuità della compagine giallorossa che ha scoperto il fianco allungandosi nel tentativo di raddrizzare la partita e concedendo ampi spazi al micidiale contropiede juventini. Ed ecco dieci minuti di follia: dal 56’ al 61’ la Juve chiude la partita con una magia di Ibrahimovic e una facile doppietta di Trezeguet. Poco conta il rigore (con tanto di espulsione di Thuram per fallo da ultimo uomo su Montella) siglato da Totti al 65’. Nonostante la pesante sconfitta, l’inadeguate misure di controllo all’ingresso dello stadio (con le già citate assurde file), la tifoseria romana si è comportata con grande civiltà, uscendo dallo stadio con forte amarezza sbeffeggiata dalle giuste grida di gioia dei tremila tifosi juventini che continuano a sognare la conquista dell’ennesimo scudetto.

Svevo Moltrasio





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