10 dicembre 2005 

All'Idroscalo Spaventa il Tevere: Emergenza a Ostia e per le famiglie del Passo della Sentinella

Ancora una volta emergenza alla foce del Tevere, la pioggia continua intensa e ieri ha messo in gincchio il litorale, la zona rossa è l'idroscalo, la parte più a rischio esondazione. Sono al lavoro i Vigili del Fuoco che controllano gli argini e il deflusso del fiume lungo tutto il suo corso, dalla città alla foce. Il presidente del XIII Municipio Davide Bordoni è pronto a ordinare ancora una volta lo sgombero per il centinaio di famiglie che vivono nell'aria del passo del Sentinella. La maggior parte degli abitanti è rientrata nei giorni scorsi dopo l'ultima evacuazione, ora ancora stato d'allerta e nessuna pace per chi vive da decenni nella baracca lungo quel tratto di costa. I residenti pagano acqua luce e gas ma non hanno la licenza edilizia, una situazione da sanare che aspetta l'intervento delle istituzioni. E' un emergenza che dal Municipio arriva in Campidoglio, è in programma un incontro col sindaco per discutere della messa in sicurezza della foce, problema vecchio che si ripropone ogni volta che cada una quantità d'acqua tale da ingrossare il fiume. Ma non solo l'idroscalo ha subito la minaccio del tempo, anche all'infernetto allagamenti, traffico e disagi, la Colombo all'alteza di Mezzocammino bloccata dall'acqua, il gruppo intervento traffico della municipale ha deviato ieri il traffico sull'ostiense. Anche il centro di Roma non è stato risparmiato dai disagi della forte pioggia, traffico rallentato per tutta la giornata e disagi per chi ha trascorso il ponte dell'Immacolata in città.

08 dicembre 2005 

Torino 2006: la Fiamma Olimpica Arriva a Roma, Ciampi Primo Tedoforo

Dal tempo di Era nella piana Olimpica alle mani del presidente della repubblica Carlo Azelio Ciampi, il simbolo delle olimpiadi invernali di Torino 2006 è arrivato a Roma. Il fuoco "sacro" è stato acceso alle 10.00 in punto al quirinale dal Capo dello Stato, primo tedoforo italiano:

"La fiamma che arde in questo braciere ritorna in Italia dopo 45 anni, siamo orgogliosi che la fiaccola dei giochi sia arrivata a Roma, che possa portare bene agli atleti italiani impegnati a Torino, una gara l'abbiamo già vinta: le opere sono state completate in tempo"

La fiamma è passata nelle mani del maratoneta Stefano Baldini e da lui è iniziato il percorso di 54 chilometri tra le strade di Roma. Destinazione finale Torino 2006 per l'apertura ufficiale dei giochi prevista per il 9 Febbraio. Il primo tragitto dal Quirinale a Fontana di Trevi è durato pochi minuti, tra i tanti curiosi la fiamma scortata dalla polizia è passata per palazzo Chigi poi il simbolo dei XX giochi invernali è arrivato fino a piazza Montecitorio dove a fare gli onori di casa è stato il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Da lì il sesto tedoforo Elisa Bianchi ha iniziato il percorso per piazza del Pantheon dove a ricevere la fiaccola c'èra un emozionato Nino Benvenuti. L'ex pugile non è stato l'unico a rimanere senza fiato, anche la ginnasta diciottenne Elisa Bianchi, prima di lui, confessa di aver avuto un brivido nel momento del passaggio:
"Non credevo di essere mai stata così emozionata, neanche alle Olimpiadi di Atene. Non avevo mai portato la fiamma olimpica e credo ci sia qualcosa di mistico e fortemente simbolico nella fiaccola, messaggera di pace e di lealtà sportiva"
La passeggiata del simbolo delle olimpiadi, arrivato ieri all'aeroporto di Ciampino, è continuata per Trastevere, poi sulla Cristoforo Colombo, per via Laurentina fino al ventitreesimo ed ultimo tedoforo della giornata: Elisa Santoni, oro ad Atene, ha consegnato la fiamma a Walter Veltroni, il sindaco ha acceso il bracere olimpico di Piazza del Campidoglio. Domani il simbolo dei giochi passerà per i castelli romani per poi tornare in serata a Roma quando a portare la fiaccola saranno insieme, per una volta, Francesco Totti e Paolo Di Canio.

Romano

06 dicembre 2005 

Aborto, Ru486 e legge 194: La Voce delle Donne sotto l'ufficio del Ministro Storace

Il 194 è il numero della legge sull'aborto, formato con delle candele è stato messo proprio sotto la finestra del ministro della salute. Ad attirare l'attenzione di Francesco Storace ci hanno pensato centinaia di donne scese in strada nel lungotevere Ripa 1. Una protesta, di fronte al ministero della Sanità, per denunciare la preoccupazione su una possibile modifica della legge 194 che, secondo i manifestanti, non andrebbe toccata.
La loro battaglia l'hanno già combattuta, per ottenere l'interruzione volontaria di gravidanza le donne si mobilitarono negli anni 70':
"Partecipai personalmente alla lotta negli anni 70 per ottenere la libertà di scelta delle donne se tenere o no un bambino. Siamo qui perché riteniamo che la legge 194 sia una conquista, è assurdo tentare di cambiarla"

Il sit in è stato organizzato dal coordinamento e dalla casa internazionale delle donne con l'appoggio del sindacato Cgil. I manifestanti denunciano inoltre la carenza di consultori e chiedono che la pillola sperimentale RU486 sia utilizzata su tutto il territorio nazionale.


"Siamo a favore della sperimentazione e difendiamo il diritto delle donne di decidere se portare avanti una maternità oppure interromperla"
La manifestazione pacifica non ha creato problemi alla circolazione, il corteo è rimasto di fronte al ministero senza occupare la carreggiata.

Romano

 

Ritrovati Sarcofagi ancora intatti a Tor Cervara: Risalgono all'Età Imperiale Romana

Non sono mai stati profanati i cinque sarcofagi di recente scoperti in uno scavo edile a Tor Cervara, tra la Via Tiburtina e la Collatina. I cinque reperti ancora sigillati dalle grappe di piombo originarie si trovano in una cella nella terra divisa in quattro nicchie. La più grande, quella nord, contiene una cassa marmorea con angoli arrotondati e alcune decorazioni con maschere leonine. Il coperchio rappresenta i due defunti: una coppia di coniugi. Nella nicchia occidentale, invece, ci sono due casse: di cui una di dimensioni ridotte probabilmente destinata ad un infante. Il ritrovamento è avvenuto in occasione di uno dei normali sopralluoghi condotti dalla soprintendenza archeologica di Roma e rappresenta un caso raro. Di norma, infatti, questo tipo di sarcofagi vengono ritrovati aperti e saccheggiati. Il fatto che siano sigillati rende il ritrovamento eccezionale perché ancora sono come il giorno in cui sono stati chiusi. I reperti risalgono all'età imperiale e sono databili tra il II e il III secondo il responsabile dello scavo Stefano Musso:
"I sarcofagi facevano parte di una necropoli legata ai proprietari di una villa che sorgeva nelle vicinanze, comunque per avere elementi più certi bisognerà fare ulteriori analisi"

Saranno gli studiosi del Museo Nazionale di Roma a dissipare il mistero del contenuto delle casse. All'interno ci si aspetta di trovare un tesoro: i resti scheletrici, ma anche oggetti appartenenti al corredo funerario. Non resta che essere pazienti e aspettare che un altro pezzo di storia torni alla luce.

Madda

 

Sentenza Leggera per la Roma: Il Tas decide sul caso Mexes

Il giudice sportivo ha deciso: sette milioni di euro di indennizzo all'Auxerre e stop al mercato della Roma fino al gennaio 2006. E' questa la decisione del Tribunale d'arbitrato dello sport in merito al caso del tesseramento del difensore francese Philippe Mexes. La Roma non potrà operare sul mercato per una sessione, quella di gennaio, dove potrà soltanto vendere in cambio di contanti. Si è chiusa così una lunga telenovela, che dura dal giugno scorso. Quella emessa oggi dal Tas per i giallorossi è una sentenza sostanzialmente positiva rispetto alle aspettative. La Fifa, infatti, chiedeva per la Roma uno stop di mercato di due sessioni mentre per l'indennizzo ai francesi si parlava di 8 milioni di euro. Nell'agosto scorso il Tas aveva però concesso la sospensiva sulla decisione Fifa, consentendo così alla Roma di tesserare giocatori già acquistati (Nonda, Kuffour e Taddei) e operare sul mercato durantel'estate.

 

Lazio Contestata Passa all'Olimpico. La Roma di Cassano fermata a Lecce

Eccoci a valutare un’altra domenica calcistica dalle alterne fortune per le due squadre capitoline. La Lazio, nonostante le insistenti polemiche di una grande fetta della tifoseria contro il presidente Lotito (la curva biancoazzurra dell’Olimpico per protesta si è riempito solo dopo 12 minuti), continua a giocare un campionato più che dignitoso. Vittima ieri della cinica compagine di Delio Rossi è stato il Siena, poche settimane fa passato vincitore a Roma contro la squadra di Spalletti, battuto con un rocambolesco 3 a 2. Passati meritatamente in vantaggio con un goal allo scadere del primo tempo di Di Canio, dopo una corta respinta del portiere Mirante su colpo di testa di Tare, i biancoazzuri si sono visti rimontare dopo pochi minuti della ripresa grazie alla torre del Siena Bogdani. Ma prima Cesar e poi Tare hanno legittimato una vittoria cercata e meritata dalla Lazio, che ha dovuto soffrire più del dovuto negli ultimi minuti visto il curioso e goffo autogol di Peruzzi sull’innocuo cross di Foglio. Con i tre punti la classifica della Lazio, a quota 22, è decisamente positiva al contrario di quella dei cugini che, sotto di due punti ieri per l’ennesima volta si sono mostrati inconcludenti su un campo non troppo difficile come quello del Lecce ultimo in classifica. Non è bastato un redivivo Cassano e un doppio vantaggio nel primo tempo, per permettere alla Roma di uscire con una vittoria dalla trasferta pugliese. Difatti, al non impeccabile ma pratico pallonetto di tottiana memoria che ha permesso a Cassano di portare in vantaggio i giallorossi, e al susseguente raddoppio in comproprietà tra Bovo e Nonda, hanno risposto nel secondo tempo Cozzolino e Vucinic, quest’ultimo su rigore frutto di una delle tante decisione molto dubbie del deludente arbitro Rizzoli. Davvero un tunnel buio quello in cui sembra essersi infilata la società della famiglia Sensi che, maltrattata ripetutamente dagli arbitri e decimata dai continui infortuni, pare destinata ad un campionato nelle retrovie e lontano dalle aspettative dei tifosi. Ad aggravare tutto il delicato turno infrasettimanale di coppa Uefa e la sentenza interminabile sul caso Mexes. Arriverà mai la luce?

Svevo Moltrasio




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