17 febbraio 2006 

Scoperto Giro di Prostituzione in Pieno Centro.

Un giro di prostituzione con sede in pieno centro a Via del Corso con decine di ragazze squillo di nazionalità romena, per la maggior parte ventenni. La polizia ne ha identificate 4 tra di loro anche una 17enne.

Il costo delle prestazione sessuali andava dai 200 ai 600 euro, ed erano soprattutto professionisti ad andare a “divertirsi” direttemente nelle case d’appuntamenti oppure chiedevano prestazioni a domicilio.

L’organizzazione era gestita da un’italiana, Anna Giusti, 69enne nata a Modena e probabilmente ex prostituta, da tanti anni residente a Roma, ai Parioli, una professionista nel settore. Era infatti lei a gestire gli appuntamenti e aveva messo su un sito internet dove i clienti potevano scegliere la ragazza dalle foto. Poi il numero di telefono sul sito li metteva in contatto con “la giusti” che organizzava gli incontri, a volte anche in altri appartamenti sempre da lei affittati, 4 in tutto tra il centro parioli e prati.

La polizia ha sequestrato i cellulari che la giusti dava alle proprie “dipendenti”, ogni guadagno era diviso a meta’ tra le prostitute e la 60enne. sotto sequestro sono finiti anche dei conti correnti dove erano depositati piu’ di 100 mila euro. le quattro straniere identificate sono state accompagnate presso l’ufficio immigrazione, la matrona della casa d’appuntamenti invece e’ stata arrestata e dovra’ rispondere di sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso, ricettazione e sequestro di persona visto che una delle ragazze ha dichiarato di essr stata segregata in un appartamento.

16 febbraio 2006 

Targhe Alterne e Domeniche A Piedi: La Qualita' dell'Aria Non Migliora

Dopo due domeniche a piedi e cinque giorni di targhe alterne la musica è sempre la stessa; le centraline che rilevano le emissioni di inquinanti continuano a registrare valori sopra i limiti consentiti dalla legge.

Nel giorno in cui a non poter circolare sono solo le targhe pari, da Arenula a Magna Grecia, da Fermi a Cinecittà i valori di veleni nell’aria sono alle stelle, i dati si riefriscono a ieri ma insomma sembra proprio che i provvedimenti anti-smog, che il comune deve prendere per forza di cose, abbiano un efficacia limitata.

Arriva dunque dal ricercatore del CNR Mario Tozzi, che di inquinamento se ne intende, la proposta di fare della viabilità romana quello che già si fa in altre citta italiane; cioè chiudere il centro storico al traffico in via definitiva.

“Il blocco è efficace solo per la giornata in cui è in vigore. Il sindaco è obbligato a prendere questo tipo di misure anti smog. Si potrebbe provare però ad essere un po' più coraggiosi e, come accade in altre città italiane tipo Perugia, provare a chiudere il centro storico in via definitiva alle vetture private.”

Dalle 15 fino alle 21 di oggi non potrano circolare in tutta la fascia verde le auto con l’ultimo numero della targa pari.
Negli stessi orari moto e motorini "euro 0" non potranno entrare nella ztl del centro storico.
La circolazione sarà consentita alle auto "euro 4", a quelle alimentate a gpl o metano, a quelle a trazione elettrica o ibrida ed ai veicoli per portatori di handicap. L'elenco completo delle categorie che possono circolare in deroga al divieto può essere consultato sul sito http://www.assessoratoambiente.it/

13 febbraio 2006 

Roma - Tripoli: Scoperta Tratta Di Essere Umani

Annotavano tutto in un registro: nome, cognome e soldi pagati. Poi gli assegnavano un codice segreto con cui identificarsi. Un'organizzazione composta da 4 persone, tre libanesi e un libico, che gestiva lo sbarco di immigrati sulle coste siciliane è stata scoperta e smantellata.

La rotta di trasporto partiva dalla Libia per arrivare in Italia, ma era a Roma che si era stabilita la base finanziaria. Infatti il pagamento dei 1.500 euro veniva effettuato dai parenti clandestini che già erano riusciti a superare il viaggio. L’organizzazione romana utilizzava come appoggio un call center di via Carlo Alberto, in zona Termini.

L’ultimo passaggio per poter essere imbarcati consisteva nel chiamare da un bar di Tripoli i referenti romani che comunicavano il codice di identificazione. Chi ne era sprovvisto naturalmente non veniva trasportato. L’operazione coordinata dalle squadre mobili della polizia di Roma e Agrigento è iniziata dopo la denuncia di uno dei clandestini arrivato a Lampedusa nel 2003.

Terribili le condizioni di trasporto degli immigrati che viaggiavano su delle vere e proprie carrette del mare.

 

Aviaria: Vertice in Regione, Per Roma Niente Allarmismi

Nel Lazio non ci sono motivi di allarmismo. Gli esperti tranquillizzano i cittadini e la regione convoca una nuova riunione dell’unità di crisi per affrontare il rischio emergenza aviaria. Ma, nonostante questo, la psicosi cresce anche a Roma.

10 uccelli morti tra villa Ada via Nazionale, via Crescenzio e via Casilina e decine di telefonate arrivate nelle centraline delle forze dell’ordine per segnalare volatili morti in circostanze sospette. Questa la situzione nella capitale dove, è stato istituito un numero verde della protezione civile a disposizione dei cittadini che intendano segnalare decessi sospetti di volatili. ad alzare il livello di guardia sono stati i primi casi di contagio registrati in italia: 6 cigni uccisi dal virus in Calabria, Puglia e Sicilia.

Per tutti è valido l’appello del ministro della Salute "non toccate i volatili morti!”, avverte Francesco Storace, è questo infatti il modo di trasmissione dell’aviaria dall’animale all’uomo. Rischio che in realtà, ricordano gli esperti, rappresenta una probabilità molto bassa. Oltre a questo altra precauzione da adottare riguarda la cottura dei cibi, che devono esser sottoposti a una temperatura di minimo 70 gradi centigradi per scongiurare la sopravvivenza dell’h5n1. Per discutere sul sistema di monitoraggio dell’influenza e stabilire il protocollo da seguire nel caso di ritrovamento di volatili morti si è riunita oggi l’unità di crisi della Regione Lazio, presideuta dal presidente Piero Marrazzo. Proseguono intanto i controlli negli allevamenti di pollame: ma degli 874 censiti dall’istituto zooprofilattico nella nostra Regione, quelli monitorati fino ad oggi sono solo 102. Intanto scatta la massima allerta nei parchi e nelle zone umide: 22 i luoghi a rischio nella nostra Regione, dal circeo al lago di Bracciano, dal lago di Bolsena e di Vico alle riserve naturali di Farfa, Nazzano e Tevere.

La Regione Lazio ha intanto reso noto che pubblicherà un opuscolo informativo sul virus per cittadini e operatori, il vademecum sarà distribuito attraverso la prefettura e altri organismi.




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